Come modificare un vecchio alimentatore ATX per computer fisso

L’alimentatore è una delle componenti hardware riutilizzabile nei vecchi computer fissi.

Con un alimentatore ATX è possibile far funzionare:

  • Hard Disk per desktop 
  • Unità ottica per desktop
  • Ventola
  • Striscia led (a 12 V)

Questi dispositivi richiedono 12 V.

Inoltre è possibile aggiungere anche una spia luminosa (classico led rosso) con tensione preferibilmente a 5 V anziché 12 V.

Occorrente

Per modificare un alimentatore ATX è necessario disporre dei seguenti elementi:

  • Forbice da elettricista
  • Cacciavite a stella
  • Cacciavite di precisione
  • 2 coppie di Mammut
  • Pattex Mille Chiodi (o equivalente)

Accendere l’alimentatore

Poiché l’alimentatore è stato progettato per funzionare su computer fissi per farlo accendere è necessario mettere in cortocircuito, tramite un piccolo filo da 0,75 mm, un cavo di colore nero e  uno verde presenti sul molex della scheda madre.

Aggiungere una spia

A questo punto per capire se l’alimentatore funziona basta vedere se la ventola posta sul retro gira, tale procedura può essere particolarmente scomoda, pertanto è consigliabile aggiungere una spia, così immediatamente senza ulteriore verifiche, si nota la presenza o meno di tensione.

Per aggiungere una spia luminosa bisogna fornirsi di un diodo led rosso e di una resistenza da 220 Ohm.

Prima di fare qualsiasi modifica agire sempre con l’alimentatore staccato dalla rete elettrica.

La resistenza va collegata, da un lato, a un filo rosso dell’alimentatore (5V) e dall’altro lato al piedino più lungo del diodo led (anodo) e infine il piedino più corto del led (catodo) va collegato al filo nero (negativo) dell’alimentatore.

Approfondimenti su resistenze e diodi led nella guida: Aggiungere diodo led ad alimentatore ATX

Tensione da 5 V e da 12 V

In questa guida si è proceduto alla rimozione di tutti i cavi ritenuti superflui di cui facevano parte: il cavo per la cpu, per il floppy disk e alcuni molex per ATA. Si è deciso di lasciare il molex per la scheda madre consentendone l’eventuale uso su un vecchio pc fisso e un molex per ATA fondamentale nell’alimentazione di hard disk e unità ottiche. Inoltre è consigliabile aggiungere un molex per SATA così si possono alimentare anche i dischi rigidi e i masterizzatori più moderni.

Nota: Se si desidera modificare la lunghezza dei fili per molex ATA o rimuovere quelli inutili, bisogna usare un piccolo cacciavite di precisione. Facendo una leggera pressione sui lati del pin sarà possibile estrarre il cavo, rimuovere quello aggiuntivo e poi riallargando le alette reinserire i pin sul mollex.

Effettuati i vari tagli con due coppie di mammut si stabiliscono le “prese” per la tensione da 5 V e da 12 V.

Per la tensione da 5 V è sufficiente collegare nei rispettivi ingressi dei mammut il filo positivo rosso (dove si ha una tensione di 5V) e il filo negativo nero (la massa dove non circola corrente).

Effettuate le dovute verifiche, tramite Millechiodi Pattex, fissare il mammut sulla parte frontale dell’alimentatore.

La creazione di una “presa” per la 12V è identica cambia solamente il colore di un filo. Infatti, in questo caso, la tensione da 12 V è sul filo positivo di colore giallo.

Ulteriori informazioni su: Come alimentare luci a led usando un alimentatore ATX

 

loading...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.