Unire componenti elettronici con il saldatore elettrico

L’unione dei componenti elettronici avviene su un circuito integrato, detto anche PBC o più gergalmente “basetta”, usando un saldatore elettrico.

Il saldatore è un elettroutensile indispensabile per unire meccanicamente ed elettricamente tutte le componenti facenti parte di un circuito.

La scelta del saldatore

Esistono in commercio diverse tipologie di saldatori elettrici, caratterizzati dalla potenza, espressa in Watt, e dalla dimensione della punta.

Nel caso di componenti elettronici è fondamentale una potenza bassa equivalente a una punta dal diametro piccolo. Tipo 20-30 Watt corrispondono a una punta da 4mm mentre 40-60 Watt sfruttano una punta da 5 mm, ma ci sono anche saldatori da 60-80 watt con punte da 6 mm utilizzabili in altri campi.

Lo stagno

La scelta deve ricadere su uno stagno con una bassa o nulla quantità di piombo presente nonché sulla dimensione. Quello tipico è formato da metà stagno e metà piombo e una dimensione da 1,5 mm.

Come saldare

Collegare il saldatore alla rete elettrica* e attendere il riscaldamento. Poi riscaldare per 1 secondo l’area da saldare e infine aggiungere lo stagno, riscaldandolo per non più di 2 secondi.

*Su alcuni modelli potrebbe essere presente anche un interruttore, verificare che sia in posizione 1 per avviarlo.

Attenzione! a non creare bolle di stagno oppure a creare involontariamente dei “ponticelli”, ovvero dei corti circuiti.

Come pulire la punta

Usare un panno morbido inumidito per pulire i residui di stagno presenti sulla punta dritta o ricurva del saldatore.

Qualche esempio?

Potremo saldare dei fili su un vano batteria utilizzabile per effettuare degli esperimenti in tensione continua oppure collegare i piedini di un diodo led bianco con i rispettivi piedini di una resistenza da 220 Ohm. Oppure semplicemente riparare un cavo staccato.

Il saldatore è indispensabile per collegamenti elettronici mentre, come già abbiamo visto nelle precedenti guide, è possibile usare altre tecniche per giungere dei fili elettricamente, come l’uso di nastro isolante, capicorda, guaina termoresistente, mammut e morsetti a cappuccio. 

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